La storia

Le origini
Il fondatore della Zep Mandle Zaban Mandle Zaban, il fondatore di ZEP, iniziò la sua carriera nel negozio di arredamenti di famiglia ad Atlanta. Dopo essere ritornato dalla I° Guerra Mondiale, decise di aprire un piccolo negozio di mobili assieme a suo cognato, Ben Polier. L’impresa però non ebbe alcun successo. Perciò Mandle tentò la fortuna a Miami, assieme alla moglie Sara e al figlioletto Erwin di quattro anni, aprendo un altro negozio di mobili che, al contrario del precedente, crebbe con impressionante prosperità.
Un tremendo uragano purtroppo colpì la regione verso la fine di quell’anno. Quando la furia della tempesta terminò Mandle valutò i danni. Tutto distrutto e tutti i suoi mobili galleggiavano in mare. Annientato, Mandle fece ritorno ad Atlanta e andò a lavorare come venditore per il suo amico di lunga data Abe Feldman, proprietario della "Puritan Chemical", una prestigiosa azienda di prodotti chimici.


Mandle infatti era un ottimo venditore. Anche se non possedeva le conoscenze basilari della detergenza industriale o degli insetticidi, nel giro di pochi anni Mandle diventò il miglior venditore di Feldman. Rimase con Puritan oltre dieci anni fin quando, all'età di 42 anni, decise di lasciare per avviare la propria società di prodotti chimici.


Nasce la ZEP
Nel 1937, mentre la nazione stava ancora risollevandosi dalla Depressione, Mandle prese in prestito 6.000 dollari dalla sua polizza assicurativa per fondare la Zep Manufacturing Company quale azienda di prodotti chimici per la manutenzione. La prima sede si trovava in un edificio di tre piani di 3.800 sf., preso in affitto, al 397 di Peachtree Street ad Atlanta. Il nome della società era (ed è tuttora) formato dalle iniziali dei tre suoi fondatori: Mandle Zaban e suo fratello Sam, William Eplan e Saul Powell.
Questi ultimi lasciarono presto per altre attività ma altre due persone lavoravano con Mandle: la moglie Sara, e suo figlio Erwin che dall'età di 15 anni, dopo la scuola, aiutava il padre a tenere in ordine e mescolare prodotti chimici.
Mandle ed Erwin lavorarono sodo per assicurare alla ZEP una formidabile presenza sul proprio territorio e una nicchia nel mercato. Ricorda Erwin: "I miei genitori mi comprarono una vecchia Ford e una valigetta perché io volevo andare fuori a vendere. Pensavano che dopo una dose di questo lavoro avrei voluto tornare a scuola. Ma non ci sono mai tornato."

Una volta assaporato il gusto della vendita il giovane Zaban fece di questa la sua missione per contribuire alla crescita dell’azienda. E quest’ultima crebbe. Il primo anno, le vendite salirono a poco meno di 100.000 dollari che al valore attuale sarebbero quasi un milione di dollari. Dopo un anno e mezzo ZEP diventa troppo grande per i suoi piccoli locali e trasloca in una seconda sede, al 442 di Cain Street. Ci si accorse che ZEP aveva sottovalutato la propria crescita poiché, solo pochi anni più tardi, dovette traslocare e aprire una nuova sede al 560 di Edgewood Avenue, N.E.
I venditori ZEP non dovevano solo vendere, ma anche educare i loro clienti insegnando loro a usare in maniera appropriata prodotti per la manutenzione più avanzati. Era difficile trovare nuovi agenti poiché un buon venditore diffidava di un mercato con pochi clienti fedeli, dove gli sconti esagerati erano frequenti e gli utilizzatori poco inclini al cambiamento”.
Mandle superò gli ostacoli basando il proprio business su tre concetti:
- l’impegno nel fornire prodotti chimici specialistici di qualità;
- il desiderio di fornire un servizio all'utilizzatore (con una garanzia incondizionata);
- la ferma convinzione che i venditori e tutto il personale diventassero azionisti, condividendo i profitti in modo che potessero trarne benefici nel momento in cui la società godesse di un buon successo.

Poiché i venditori ZEP erano generosamente ricompensati e guadagnavano sempre più grazie alla crescita dell'azienda, il turnover era basso. Molti di essi hanno festeggiato i 40 anni e oltre di carriera nella società.

Dopo quattro anni di robusta espansione il percorso di crescita dell'azienda fu interrotto dalla II Guerra Mondiale. Affrontata con grande carenza di materie prime, di attrezzatura e di personale, il principale problema dell’azienda era rosicchiare dalle scarse risorse.

L'inizio dell’Era Erwin
Alcuni anni dopo la Seconda Guerra Erwin prese il timone della Società, benché il titolo di proprietario venne molto più tardi.

Dopo la Guerra ZEP lanciò un settore di Ricerca e lo Sviluppo che presentava in media 20 nuovi prodotti ogni anno. Il gruppo dei chimici del laboratorio forniva l'assistenza tecnica ai clienti e agli agenti, sviluppando nuovi prodotti per risolvere gli specifici problemi di manutenzione.
Ogni 5 anni la ZEP creava un prodotto per l'anniversario.
Questo settore diresse inoltre l’adeguamento alle normative federali, statali e locali in costante cambiamento e fu supervisore per la creazione di laboratori di qualità in ciascun sito produttivo durante l’espansione che ebbe inizio nel 1950. Questo ha ancora oggi una grande importanza; ogni disinfettante, per esempio, deve essere registrato presso le agenzie federali e statali.

Sulla via dell'espansione
Negli anni 50 i camion e i containers della ZEP stavano diventando familiari nella parte Sud orientale del paese. Il 31 dicembre del 1951, l’ "Atlanta Journal" pubblicò un articolo che recitava: "La ZEP cresce come i funghi; una società di prodotti per la manutenzione, di soli 15 anni, ora è una tra le più importanti in questo settore"; lo stesso articolo spiegava inoltre che ZEP aveva 100 agenti esclusivi assunti per servire 21.000 clienti attivi in un’area che comprendeva 14 stati. L'articolo menzionava anche il fatto che la ZEP offriva oltre 500 prodotti.
ZEP era una delle maggiori aziende a livello regionale fino al 1952 quando Erwin decise di espandersi a livello nazionale, iniziando da Dallas.
Venne dunque avviata la nuova filiale texana grazie alla quale si sarebbero ridotti i costi di spedizione da Atlanta. Essa, infatti, consegnava in 48 ore in un territorio di 761.812 miglia quadrate che comprendevano gli stati del Texas, Louisiana, Arkansas, Oklahoma, New Mexico, Colorado e Wyoming, una volta e mezza il campo d’azione della sede di Atlanta. E solo tre venditori. Le vendite del primo anno raggiunsero il volume che era stato pianificato per tre anni. Entro 5 anni gli agenti salirono a 20, e le dimensioni della sede quasi triplicarono. Erano in grado di effettuare consegne in un batter d’occhio con il 95% degli ordini che venivano evasi lo stesso giorno in cui erano ricevuti.
Un anno dopo la seconda fase di espansione, a Kansas City.

La Zepmobile messa a disposizione dalla Zep Manufacturing Corporation degli anni '50. Oggi, con tutta probabilità, un mezzo del genere sarebbe alquanto ingombranteA metà degli anni ‘50 la ZEP mise in strada un caravan da 35 piedi come showroom itinerante. La Zepmobile, dotata nel retro di un esposizione, di un bagno e di uno spazio per le trattative, girava per tutto il Sud del Paese con il comfort dell’aria condizionata.
Il mezzo attirò molta attenzione tra i clienti ma fu tolta dalla strada dopo pochi anni. Gli agenti utilizzavano la roulotte a turno una settimana per volta. Ma divenne poco pratico. Una settimana un agente usava la roulotte nel Kentucky, la settimana successiva un altro l’avrebbe usata in Texas. C'era realmente bisogno di una roulotte per ogni filiale ma sarebbe stato troppo costoso."

Una volta provato il gusto dell'espansione, Erwin non poté più fermarsi. Nuove strutture continuarono a spuntare negli anni ‘50 e nei primi anni ‘60 anche a Cleveland, Newark, Birmingham, Chicago e, tra le altre, Albuquerque.
Mandle ed Erwin Zaban sul cantiere dello stabilimento di Seabord nel giugno 1966
Nel 1956 la sede ZEP al 560 di Edgewood Avenue che ospitava gli uffici, la produzione e il magazzino stava letteralmente scoppiando. L'azienda costruì un nuovo stabilimento nella zona industriale di Chattahoochee per circa 300.000 dollari e trasferì la produzione, a quel tempo fatta a Edgewood, nel nuovo sito.
Alle 18 del un piovoso pomeriggio del 23 maggio 1959, scoppiò un incendio nell'ufficio e nel magazzino al 560 di Edgewood Avenue. La causa fu un fulmine; da qualsiasi angolo della città gli abitanti di Atlanta potevano vedere da lontano il pesante fumo nero che usciva dall'edificio. Al culmine dell’incendio il tetto crollò.
Nonostante i danni furono ingentissimi fortunatamente la cassaforte (a prova di fuoco) con le buste paga e tutto l'archivio subirono minor danno. L'attività poteva continuare. Erwin stava facendo costruire un edificio nuovo (l'attuale sede della ZEP) e quindi trasferì tutto lì con grande in anticipo. Per circa sei mesi il laboratorio e la produzione lavorava di notte in modo che si potessero spedire gli ordini di giorno. Ovviamente, l'Assicurazione non coprì i danni.”




Nel 1962 Erwin Zaban decise di Unirsi alla National Linen Service Inc., una società per azioni che si occupava della e fornitura di tovaglie, tovaglioli, fazzoletti, grembiuli, uniformi a circa 400.000 attività in giro per la nazione.
Con la fusione Erwin, inoltre, acquisirebbe un altro titolo: Vice Presidente della National Linen.
Avrebbe continuato a gestire la ZEP, ma avrebbe anche affiancato Weinstein in questo processo di fusione delle due aziende. Mandle avrebbe continuato a tenere un piede nella porta rimanendo come consulente della ZEP.
La proposta consisteva nell fatto che gli azionisti ZEP avrebbero ricevuto in cambio azioni della National Linen – quotate alla Borsa di New York - per un valore di 11 milioni di dollari.
Sembrò una cosa buona sulla carta ma, in realtà, non funzionò bene. Gli agenti volevano continuare a vendere i loro prodotti chimici e gli agenti della National Linen non volevano sapere niente di chimica. I prodotti erano così diversi e la cultura altrettanto diversa.

Nonostante le vendite e il profitto della ZEP raddoppiassero nel corso degli anni 60, la divisione chimica sperimentava un leggero vuoto direzionale dopo il quale la scelta di Erwin, cadde su un giovane, di 36 anni, di nome Harry Maziar che era entrato nella ZEP nel 1960 e, nel giro di 5 anni divenne il primo direttore vendite della ZEP.
Maziar è molto diverso dai suo maestro m, seguendo le orme di Erwin, Maziar fu in grado di portare la ZEP a livelli sempre più alti.“Harry ha fatto un lavoro migliore del mio. Sotto la sua direzione la ZEP è cresciuta più velocemente.” insiste Erwin. Nei primi 25 anni della gestione Maziar le vendite passarono da 29 milioni a 350 milioni di dollari, con una crescita media annuale del 10,5%. Naturalmente durante la gestione di Erwin, Zep non poteva contare sull’enorme supporto amministrativo di una S.p.A. ricca e in salute come la NSI, il nuovo gruppo finanziario con il quale negli anni '90 Zep celebrò una proficua fusione. .

Lo stabilimento ZEP in Atlanta è un imponente, grande complesso di oltre 55.000 metri quadri pieni di un incredibile labirinto di tubature, 55 serbatoi per lo stoccaggio delle materie prime in, 37 miscelatori e dove 255 operai miscelano oltre 1.000 prodotti diversi ogni anno. Ciò corrisponde a oltre 11 milioni di litri di lavamani, 25 milioni di litri di prodotti per l'industria, 6 milioni litri di solventi, 4 milioni di litri di prodotti specialistici e 7 milioni di chili di prodotti in polvere. Mentre la maggior parte della produzione avviene in automatico, sono ancora i carrelli elevatori a districarsi in questo labirinto per raccogliere materiale e consegnare il prodotto finito nei 20 punti di carico. Il progetto dell'impianto mira a migliorare la qualità, la produttività, la sicurezza e la salute dei lavoratori e a ridurre al minimo la produzione di scarti e residui che alla lunga potrebbero avere un impatto negativo sull'ambiente.
Il progetto comprendeva la realizzazione di uno stabilimento per la produzione di prodotti per la cura delle mani che doveva soddisfare l'attuale normativa della FDA (Food and Drugs Administration). Nel 1994, ZEP si candida per il premio "Impianto dell'Anno" nella rivista Chemical Process, superando molte tra le principali aziende del mondo della chimica.
Oltreoceano
All'inizio degli anni ‘90 ZEP iniziò nuovamente ad avventurarsi nelle acque delle acquisizioni. acquisendo quattro aziende in Canada, una a Baton Rouge in Lousiana e una società in Europa con una presenza in Italia, Olanda, Belgio, Francia e Germania, oltre a concessionari in Ohio, nel Manitoba, Canada. Le operazioni in Europa iniziarono a dare i loro frutti solo verso la fine del 1996.


Fornitore ufficiale delle Olimpiadi

Nel Maggio 1996, fu sponsor delle Olimpiadi di Atlanta. Durante le ripetute piogge durante le gare, molti spettatori usavano sacchetti di plastica sponsorizzati per ripararsi dalla pioggia e il marchio della ZEP di diversi colori ben visibile. Fu lo sponsor con più visibilità dopo la Coca-Cola!" "

Acuity BrandsNel novembre del 2001, per affrontare con più decisione le sfide poste dal nuovo millennio, NSI divide le proprie attività: da una parte l’attività di servizio propria della National Linen, dall’altra le attività produttive e commerciali proprie del settore elettrico e di quello chimico. Questi due comparti vengono raggruppati in una nuova società che prende il nome di Acuity Brands, Inc. La Acuity è quotata alla Borsa di New York e nel 2004 ha fatto registrare un fatturato di circa 2 miliardi di euro. Opera in tutto il mondo ed impiega più di 11.000 persone.

La ZEP in Italia
Quando ZEP arrivò in Italia acquisì una società operante con i marchi Cerfact e Kem da oltre 20 anni. L’azienda fatturava allora poco meno di 5 milioni di euro e aveva una cinquantina di agenti. La gran parte di questi sono tuttora in forza e, anzi, rappresentano la spina dorsale di ZEP Italia. Nei primi anni non vennero apportati grandi cambiamenti, sia nella struttura aziendale, che rimase sostanzialmente immutata con i due marchi separati, che come prodotti, che rimanevano quelli di produzione olandese e francese.

La svolta del ’95
La svolta in ZEP Italia avviene a cavallo tra il ‘94 e il ‘95: i marchi vennero unificati e tutta le rete vendita iniziò a vendere prodotti col solo marchio ZEP. Inoltre, con l’arrivo del nuovo direttore generale, Alessandro Brighenti, il processo di ‘zepizzazione’ prese vigore. Sistema provvigionale e contratti vennero allineati a quelli del gruppo con grande beneficio per la libertà d’azione di tutti.

Lo slancio proseguì negli anni seguenti e tuttora prosegue, anche perché rinvigorito da nuove acquisizioni.

L’acquisizione della Kymax
Nel 1998 un grosso balzo in avanti venne fatto attraverso l’acquisizione di una azienda molto sana e ben gestita che operava nello stesso settore: la Kymax di Bagnolo Cremasco. Ora ZEP produce anche in Italia proprio grazie allo stabilimento di Bagnolo.
Infine, a partire dalla fine del 2007 il comparto chimico di Acuity passa alla Zep Incorporated che è a capo di tutte le filiali e stabilimenti nel mondo.

L’impegno di tutti i collaboratori (Agenti, dirigenti e impiegati) hanno fatto sì che oggi ZEP Italia sia un’azienda di riferimento in questo mercato e ha consentito di triplicare la forza di vendita e di quadruplicare i fatturati in dieci anni. “E non è che l’inizio” promette Brighenti.




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